È iniziato con gioia il nuovo A.S., per il 3^ C.D. “N.Fraggianni”, diretto dalla Dott.ssa Nunzia M.Cappabianca, che ha aperto le sue porte oggi Giovedì 11/09/25.
Tutti i bambini e le bambine di Scuola dell’ Infanzia e di Scuola Primaria, ed in particolare i nuovi iscritti, con zaino in spalla ed emozione a fior di pelle, hanno varcato per la prima volta il cancello dell’edificio, accolti da sorrisi ed applausi.
Una festa dell’ Accoglienza, organizzata dalle docenti in modo meticoloso, iniziata alle ore 9:00 che ha visto i piccoli neofiti coinvolti in canti mimati e attività coinvolgenti, presso l’atrio/giardino della scuola che si affaccia in Via Libertà.
Al suono della prima campanella presente anche Don Vito Carpentiere per l’augurio iniziale e la tradizionale “Benedizione degli zainetti”.
Quattro le classi prime, che insieme alle proprie maestre hanno salutato genitori e nonni per raggiungere la “prima fila” dell’A.S., che li ha condotti ognuno nelle proprie classi.
A fine cerimonia ogni alunno ha indossato la coccarda rappresentativa della propria classe e alle docenti è’ stata donata una piantina, da custodire e di cui prendersi cura, quale simbolo di un percorso di crescita per tutti.
“Siamo felici ed orgogliosi di accogliervi quest’oggi, camminiamo insieme fianco fianco, fiduciosi gli uni degli altri, la nostra missione è aiutare i nostri bimbi a diventare grandi, cittadini del futuro, ognuno rispettando il proprio importante ruolo.
Che ognuno faccia nel migliore dei modi la propria parte, affinché scuola e famiglia possano sempre insieme aiutarsi e collaborare in modo autentico”.
Queste le parole della Dirigente Dott.ssa Nunzia M. Cappabianca, un monito per tutti a dare sempre il massimo in questa grande casa comune che è la Scuola.
Ed augurando quindi a tutta la comunità scolastica del 3^ Circolo un felice a. s. 2025/‘26, possiamo concludere dicendo insieme al celebre Daniel Pennac
“Ogni studente suona il suo strumento! È fondamentale conoscere bene i nostri musicisti per trovare l’armonia. Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, bensì un’orchestra che prova la stessa sinfonia”
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