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Continuità in tutte le classi/sezioni

per favorire la responsabilizzazione e il senso di appartenenza.

Utente NUNZIA MARIA CAPPABIANCA

da Nunzia Maria Cappabianca

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Quest’anno il 3° Circolo Didattico “Niccolò Fraggianni” ha attuato una continuità allargata a tutte le classi di Scuola Primaria e sezioni di scuola dell’Infanzia.

Le classi, abbinate in 3^ Primaria con Infanzia; 4^ Primaria con 2^ Primaria e 5^ Primaria con 1^Primaria, hanno realizzato attività pittoriche, manipolative, di lettura, per far sperimentare ai “grandi” il ruolo di “maestrini”, ai “piccoli” la possibilità di apprendere in una modalità alternativa.

I primi a iniziare sono stati gli alunni di classe terza di scuola primaria, che hanno realizzato attività artistiche legate al tema dell’autunno guidando i bambini di scuola dell’infanzia.

Gli alunni hanno avuto la possibilità di esprimere la propria creatività, ma anche di vivere un’importante di relazione e di aiuto reciproco: i più grandi hanno guidato i più piccoli favorendo accoglienza, collaborazione e senso di responsabilità.

Poi è stata la volta delle classi quarte con le seconde di scuola primaria.

I grandi hanno organizzato per gli alunni delle classi seconde attività manipolative “saporite”.

Con le mani “in pasta” hanno realizzato gustose frittelle, divertendosi con farina ed acqua, per poi assaggiarle in compagnia.  Un’occasione significativa di incontro, apprendimento collaborativo e  scambio tra i piccoli e i grandi.

Le classi quinte, infine, si sono approcciate gli alunni delle classi prime,  dimostrando maturità, empatia e una notevole capacità di gestione e animazione.

I grandi hanno letto ai piccoli storie e racconti catturando la loro attenzione e, proprio come veri maestri, li hanno poi coinvolti in attività manipolative per la realizzazione di lavoretti a tema.

Gli alunni di prima hanno trascorso ore divertenti e piacevoli, vedendo nella figura del compagno più grande, un punto di riferimento affidabile; si sono lasciati guidare dai più grandi nello scrivere la propria letterina a Babbo Natale confidando desideri e speranze in un clima di grande complicità.

Tali giornate hanno rappresentato una significativa esperienza di socializzazione e apprendimento, fondamentale per la costruzione di una comunità scolastica inclusiva.