In preparazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi che ricorrerà nel 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il Comitato Nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, avevano bandito, lo scorso maggio, il Concorso Nazionale “San Francesco d’Assisi: il pensiero, l’opera, la cultura e la sua eredità”.
Il concorso era dedicato alle sole scuole primarie, statali e paritarie.
Gli alunni dell’attuale 5^ A, vi hanno partecipato realizzando un video in cui erano rappresentati tutti i valori del Creato, non solo quelli naturali, ma anche il prezioso rapporto nonni-bambini; la musica che canta il Creato; l’Eucarestia che hanno ricevuto proprio in quel periodo e, infine, la lode al Signore per i bambini stessi, la vera meraviglia e speranza del domani.
Risultati vincitori, ci si è recati tutti a Roma con la Dirigente, per la Cerimonia di premiazione presso la Chiesa di San Francesco a Ripa Grande.
Accolti nel cortile d’onore del Palazzo del Ministero dell’Istruzione, dopo una breve visita alla sale del bellissimo palazzo, hanno incontrato il Direttore Generale per lo studente, l’inclusione, l’orientamento e il contrasto alla dispersione scoalstica, dott.ssa Francesca Carbone, il Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, dott.ssa Carmela Palumbo, e il Ministro Valditara.
Di seguito, insieme alle altre 5 scuole premiate, hanno raggiunto la Chiesa dove sono stati premiati come prima scuola, dal presidente del Comitato della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Presidente della CEI, S. EM. Cardinale Zuppi.
L’esperienza è stata entusiasmante e gratificante soprattutto per i bambini, che hanno visto riconosciuto e premiato il loro grande impegno. Ciò li motiva e li sprona a fare sempre meglio con la consapevolezza che il traguardo raggiunto oggi, non è un punto di arrivo, ma un’opportunità per una sana crescita che renda capaci di affrontare nuove sfide e nuove iniziative con umiltà in cerca di un costante miglioramento, rimettendosi sempre in discussione.
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